Il Lions Club International è conosciuto in tutto il mondo per la sollecitudine con cui interviene nelle varie catastrofi (terremoti, inondazioni, calamità, ecc.) per portare aiuti immediati alle popolazioni, nell'attesa che la macchina dei soccorsi si metta in moto.
Anche nel caso dell'emergenza del Corona Virus, ogni Lions Clubs e Leo Club della Prima Circoscrizione del Distretto 108 Ib3 nella provincia di Lodi, come primo intervento, si è prodigato nel fornire in tempi brevi dei presidi medici (mascherine, guanti,occhiali, ecc.) oltre a contributi in denaro, di cui hanno beneficiato gli ospedali di Lodi, Codogno e Sant'Angelo Lodigiano, ASP Valsasino di San Colombano, RSA Santa Chiara di Lodi, Medici di base, Croce Rossa, Croce Bianca, Protezione Civile, Centro raccolta per il cibo.
Passata l'immediata emergenza, diversi Club, tra cui: Lodi Host-Lodi Torrione-Lodi Quadrifoglio-Codogno Casalpusterlengo-Sant’angelo Lodigiano-Colli San Colombano-Lungo Po Lodigiano-Lungo Adda Lodigiano-San Rocco al Porto e il Leo Club Barbarossa, hanno ritenuto opportuno riunirsi in videochiamata per indire una raccolta fondi ed effettuare una donazione mirata al bisogno del momento.
In collaborazione con il Dott. Enrico Storti, Direttore Dipartimento Emergenza Urgenza Direttore di Struttura Complessa UOC Anestesia e Rianimazione ASST Lodi, e la Dott.ssa Sara Forlani Direttore UOC Riabilitazione Respiratoria, si è arrivati ad una lista di presidi medici molto più essenziali del ventilatore polmonare a cui avevamo pensato, essendo ora più necessario un percorso di post-terapia intensiva. Grazie anche alla partnership degli imprenditori Marni Natale e Angelo Croce e all’aiuto del Governatore del Distretto 108 Ib3 Angelo Chiesa, la cifra raccolta si aggira attorno ai 15000,00€ con i quali l'Ospedale Maggiore di Lodi verrà dotato di:
Tre Poltrone Anatome per il trasporto dei pazienti, dotate di poggiatesta, tavolino e asta telescopica.
Un dispositivo Assistente alla tosse Easy Cough.
Un sollevatore mobile passivo Guldmann GL5.
Un altro problema, ma non meno importante di questo periodo, sono i ragazzi che non possono frequentare la scuola. Per questo in collaborazione con alcune scuole del territorio, i nostri Leo seguiti da alcuni Lions, si sono interfacciati con il “Libro parlato Lions”. Grazie alla referente Mariuccia Svanini che è riuscita a far avere la disponibilità quasi immediata alle scuole per l’utilizzo dei ragazzi da casa.
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Nella foto: da sinistra il presidente del club Giuseppe Stringhini, il premiato Luigi Maraboli, Padre Mariano dei Cappuccini di Casalpusterlengo, Umberto Cremascoli ed Emilia Calzari del comitato Premio Bontà
XXX Premio della Bontà
I soci del Lions Club Codogno Casalpusterlengo e i ragazzi del Leo Club Lodi Barbarossa si sono ritrovati la sera del 13 dicembre a Villa Toscanini di Ripalta Guerina per la loro Festa degli Auguri. La bella cornice della villa ha visto l’ingresso di un nuovo socio nel Lions Club Codogno Casalpusterlengo: Sergio Boiocchi, imprenditore codognese che all’impegno lavorativo affianca quello in ambito sociale con il baseball Codogno. Sergio è stato presentato da Giuseppe Falchetti altro noto imprenditore di Codogno.
Clou della serata è stata l’assegnazione del XXX Premio della Bontà, “riconoscimento dei buoni samaritani del Lodigiano” per esprimerlo con le parole di Emilio Caperdoni in occasione della prima edizione del premio dopo la sua scomparsa. La commissione ha colto l’occasione per ricordare Emilio e il suo l’impegno nei tanti anni di attività. Il vincitore questa edizione è stato il casalino Luigi Maraboli che da quarant’anni è volontario presso la Parrocchia dei Cappuccini di Casalpusterlengo, sempre disponibile anche quando chiamato all’ultimo minuto, sempre pronto a mettersi a disposizione. Tante le attestazioni di stima per il lavoro svolto sono arrivate da Padre Mariano dei frati Cappuccini, da Umberto Cremascoli ed Emilia Calzari, rispettivamente presidente e membro della commissione Premio della Bontà.
La tradizionale tombola ha chiuso la serata di festeggiamenti in un clima di amicizia e serenità e proprio in questo clima il presidente del club Giuseppe Stringhini ha formulato i migliori auguri di un Buon Natale e di uno splendido 2020 a tutti i soci e alle loro famiglie.
Giovanni Battista Corsico
Addetto Stampa I Circoscrizione 108ib3
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Nella foto: da sinistra la relatrice Vaghini e il presidente Stringhini
Il segreto degli antichi manoscritti
Giovedì 21 novembre presso il ristorante La Colombina di Bertonico si sono ritrovati i soci e ospiti del Lions Club Codogno Casalpusterlengo per la serata dal titolo “Il segreto degli antichi manoscritti” e che ha visto come autore-relatore Laura Vaghini: “Non nasco come scrittrice, lo sono diventata in quanto mamma di Matteo, un bimbo autistico che fino ai cinque anni non ha parlato e che solo dopo molte sedute di logopedia ha detto <<mamma>>. A quel punto si era sbloccato e da lì inizia il mio percorso di mamma-scrittrice che si inventa un gioco per stimolare il linguaggio di Matteo, creando storie a fumetti, il disegno abbinato alla parola, le cose funzionano e vanno avanti finché mio figlio non mi vede leggere un libro e mi dice <<Anch’io voglio leggere un libro, però non uno di quelli che si comprano, ma uno scritto da te>>. Cerco di dissuaderlo perché non pensavo di riuscire a scrivere un libro, ma il sostegno e la fiducia che mi ha dato Matteo è stato il motore dell’impresa, prende così vita su un quadernetto Il Segreto degli Antichi Manoscritti. Mio figlio ama leggerlo man mano che lo scrivo, prova a indovinare il seguito, ne scaturiscono momenti di dialogo <<Mamma sarebbe bello che altri bambini lo leggessero>>, quindi mi sono buttata. Volevo un libro bello per mio figlio, ricco di illustrazioni: ho contattato Pier Antonio Bonini, diplomato al liceo artistico Cassinari di Piacenza ed è nato il libro. Un libro per bambini di ogni età, un mix di avventura, sentimento, azione e fantasia, mi piacerebbe fosse l’occasione per passare più tempo insieme genitori e figli”. Il presidente Stringhini dopo la bella presentazione, apre al dibattito durante il quale Laura Vaghini descrive le sensazioni provate dal figlio negli anni in cui non parlava, le difficoltà con i compagni, gli insegnanti. “Una strada sicuramente in salita, ma percorsa insieme” in chiusura la Vaghini “e vorrei lanciare un messaggio: trovate la vostra strada per creare qualcosa con i vostri bambini, scoprendo così in loro - ma anche in voi - doti nascoste”.
Giovanni Battista Corsico
Addetto Stampa I Circoscrizione 108ib3
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Intermeeting LL.CC. Lodi Zona A e Zona B: Serata con il DIrettore del Corriere della Sera Dott. Luciano Fontana
I Lions Club della Zona A e B della 1^ Circoscrizione hanno partecipato ad un intermeeting, che ha avuto come ospite d’onore il dott. Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera. L’evento è stato realizzato con molta cura dai Presidenti di Zona Angelo Bricchi (LC Lodi Host) e Simona Malattia (LC Sant’Angelo Lodigiano) e presentato dai Cerimonieri Rosita Sali (Sant’Angelo Lodigiano) e Carlo Olginati (LC Lodi Torrione). Moderatore della serata Ferruccio Pallavera, direttore de ‘Il Cittadino’ di Lodi, che si è detto onorato di partecipare a questa preziosa serata, che vede riunita tutta la 1^ Circoscrizione a testimonianza della condivisione di intenti e della gioia di inaugurare insieme l’apertura di questo nuovo anno sociale, che vedrà tutti i Soci molto impegnati nella solidarietà e nell’aiuto ai più deboli, come è connaturato nel ‘We serve’ lionistico. Alla serata erano presenti il Governatore distrettuale Angelo Chiesa e consorte Paola, il Primo Vicegovernatore Cesare Senzalari e consorte Irma, il GLT Gianluca Pietra, il GST Renzo Tansini ed i Past Governatori Adriana Cortinovis Sangiovanni, Laura De Mattè Premoli, Mirella Gobbi Maino Dino Gruppi, Fausto Guarneri e Franco Marchesani. Questo importante e significativo evento, la presentazione dell’edizione aggiornata del libro del dott. Luciano Fontana, “Un Paese senza leader”, ha visto la presenza di molti Officers e, soprattutto, dei Presidenti di Club, che gentilmente, con la nutrita presenza di Soci, hanno arricchito questo incontro. Il relatore, attento, acuto, vivace, ha tracciato con molta cura le caratteristiche del nostro Paese, bisognoso di leader capaci, in grado di accompagnarlo in un percorso difficile dal punto di vista politico, sociale ed economico, come quello che stiamo attraversando. Il Governatore Angelo Chiesa ha ringraziato tutti i presenti ed il direttore del ‘Cittadino di Lodi’, Ferruccio Pallavera, “moderatore garbato, sempre generoso nel riservare ampi spazi del suo quotidiano alle attività lionistiche, di cui è sicuro interprete e profondo conoscitore”. L’ospite della serata, laureato in Filosofia alla Sapienza di Roma, attivo nella FGCI di Frosinone, intraprende la carriera giornalistica come corrispondente dell’Ansa della sua città natale. Viene assunto come praticante nella redazione de ‘L’unità’ diretta da Emanuele Macaluso e vi rimane per undici anni, scrivendo di cronaca e politica. Valter Veltroni, poi, lo nomina capo dell’Ufficio centrale, fino a che, nel 1997, entra al ‘Corriere della Sera’, dove, dal 2003 al 2009, ricopre il ruolo di vicedirettore, per diventare, nello stesso anno, condirettore. Dal 1° maggio 2015, succede a Ferruccio de Bortoli alla direzione del quotidiano milanese.
E’ stata molto apprezzata l’analisi lucida ed autoptica dell’ascesa al potere dei molti partiti e gruppi politici di questi ultimi anni e della loro successiva e, più o meno rapida, uscita di scena, dettata da contrasti, confronti spinti all’eccesso verbale e comportamentale, che non giovano di certo al benessere del nostro Paese, bisognoso di continuità e di buon governo. “Penso che la relazione del dott. Fontana”, ha commentato il Governatore Chiesa, “unita alla fruizione delle simpatiche vignette di Emilio Giannelli, presenti nel libro, ci abbia condotto a riflettere e ad analizzare, attraverso un osservatorio privilegiato, quale quello del nostro relatore, la nostra situazione politica, attualmente in grave sofferenza, per la mancanza di un’attenta, corretta e competente guida . Anche questo, per tutti noi, rappresenta un grande service di opinione, volto ‘ a promuovere i principi di buon governo e buona cittadinanza’, come recita il quarto punto delle finalità del Lions Club International e tutti noi, caro Direttore, le siamo veramente grati per averci offerto validi spunti, frutto di analisi concreta ed approfondita”.
Adriana Cortinovis Sangiovanni
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I Lions e l'Etiopia: è arrivata l'acqua
L’Etiopia è un paese che necessita sempre di aiuti internazionali, buona parte della popolazione, specialmente quella che risiede in zone remote, non ha accesso all’acqua potabile. Carenza di acqua e carestie sono fenomeni ciclici in alcune parti del paese, unitamente a gravi disagi igienici e sanitari . Fatte queste brevi premesse, alcuni Lions Club del territorio ( San Colombano, Sant’Angelo, Lungo Po Lodigiano), coordinati dal Lions Club Codogno Casalpusterlengo, soprattutto con l’impegno costante del socio Daniele Mancini, si sono fatti carico di realizzare un nuovo pozzo nella nuova missione delle suore Cabriniane in Walacha, 400 chilometri a sud-ovest di Addis Abeba. Procurare quotidianamente l’acqua , anche se da fonti lontane, è compito di donne e bambini, i quali occupano parecchie ore di cammino dalle rispettive abitazioni.
Lo scavo di un pozzo in terra africana non puo’ essere paragonato ad una lavorazione sul nostro territorio: difficoltà come il contenuto di fluoro delle falde di superficie che provoca danni al sistema nervoso e al sistema osseo, la profondità elevata per trovare “la falda buona” puo’ raggiungere anche i 200 mt, la necessità conseguente di non poter utilizzare il pompaggio manuale ma si renda necessario disporre di una pompa elettrica con relativo generatore a gasolio, hanno portato il completamento del pozzo a dilatarsi nel tempo e superare ognuna di queste difficoltà. Non dimentichiamo la parte finanziaria : i Lions hanno trovato sostenitori privati, imprese e la collaborazione diretta delle stesse Suore. Da evidenziare l’importante contributo della Fondazione Internazione Lions, LCIF, che è intervenuta con un finanziamento di 27.000 dollari.
In generale le opere sono iniziate nell’Ottobre 2018 per terminare ad Aprile di quest’anno. Senza questo progetto anche la missione avrebbe avuto difficoltà a completarsi. Ora sono circa 2.500 persone che possono utilizzare il pozzo attingendovi per le necessità primarie: saranno anche gli agricoltori e gli allevatori della zona a poterne usufruire. Oltre 500 bambini della zona potranno, in sicurezza alimentare ed igienica, frequentare la scuola locale.
Terminato questo rilevante service, confidiamo, nonostante la lontananza , di mantenere i contatti, tramite le Missionarie del Sacro Cuore, con la comunità locale, anche per sostenere altre iniziative.
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Ricordo di Stefano Gandolfi
Quando un amico ti lascia è difficile trovare parole per esprimere i sentimenti, non si comprendono i motivi, ci si ferma a pensare ai tanti momenti, alla strada fatta insieme. Le belle persone restano nel cuore, cuore che ora è pieno di tristezza e rammarico per quanto non potremo più condividere. Quando un giovane amico ti lascia ti fermi a pensare al senso della vita.
Lutto a Codogno, si è spento domenica mattina Stefano Gandolfi, 56 anni, titolare dell’omonimo sugherificio di Fombio e rappresentante di quella nobile imprenditoria industriale lombarda formatasi a inizio Novecento, di cui incarnava appieno sobrietà ed eleganza nei modi. Ha combattuto con tenacia la malattia che lo aveva colpito due anni fa, determinato, lo sguardo sempre rivolto al futuro, non ha mai fatto venire meno l’impegno in azienda e l’interesse per l’attività sociale del suo club. Erede della storica famiglia Gandolfi - il cui nome è iscritto nell’omonimo palazzo sede della Confartigianato, nonché famiglia mecenate della facciata monumentale del cimitero - Stefano ha condiviso con Annalisa ventidue splendidi anni di matrimonio. Impegnato nel sociale e membro attivo del Lions Club Codogno Casalpusterlengo dal 1996, ha costantemente ricoperto incarichi - sia a livello di club sia a livello di distretto - evitando sempre ogni protagonismo e lavorando dietro le quinte, non è però riuscito a sfuggire nel 2012 alla Melvin Jones Fellow, la più alta onorificenza nel mondo lions.
“Era un uomo generoso, discreto e buono d’animo, è stato e sarà sempre per noi d’esempio lasciando un segno indelebile nella nostra associazione” ricordano commossi i soci del club.
La notizia della sua morte è stata accompagnata dal cordoglio e dalla riconoscenza di tutta la città a cui la famiglia Gondolfi è indissolubilmente legata.
Stefano era un amico sincero, disponibile e schivo al protagonismo, fulgido esempio di socio lions, ma soprattutto è un caro amico che ci manca e ci mancherà in maniera incolmabile.
Ad Annalisa e ai suoi cari vada il nostro affetto.